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EneTec
Deus ex Machina

Italy


9560 Posts

Posted - 05/07/2010 :  17:06:55  Show Profile  Reply with Quote
Se vi chiedono a bruciapelo cosa sia un TLD sapreste rispondere?

Forse no, ma la risposta è più semplice di quanto pensiate...

TLDs in ambito "internettiano" sta infatti per Top Level Domains, spesso tradotto (non del tutto correttamente...) in italiano come "domini di primo livello".

Di che si tratta quindi? Sono i comuni domini .com, .it, ecc.. ma anche (estensivamente... ed ecco perché la traduzione italiana non è del tutto corretta!), i .co.uk o i .com.br ad esempio (che, ad essere "ligi", sarebbero dei "domini di secondo livello", come lo è, ad esempio, un .enetec.com).

In realtà però, non tutti i TLD sono uguali.

Essi si dividono in alcune principali categorie, fra cui:

- gTLD (global Top Level Domains): sono i domini .com, .net, .org ad esempio, quelli cioè diffusi in maniera globale indipendentemente dalle nazioni dove vengono usati...

- ccTLD (country code Top Level Domains): sono i domini .it, .fr, .de, ma anche, estensivamente, i .co.uk, i .co.jp e, gli spesso usati in ambiti differenti dall'identificare una nazione, .to, .tk, .me, .us, .la ecc...

- sTLD (sponsored Top Level Domains): sono domini globali proposti e "sponsorizzati" (= palanche... ) da particolari enti od agenzie, come i .aero, i .coop, ma anche i più noti .gov, .mil e .edu.

A tal proposito la IANA (unico ente ufficialmente autorizzato a livello mondiale a definire gli stessi su Internet... un "carrozzone monopolista" come lo definiscono alcuni...) ha, molto recentemente, deciso di "allargare le maglie" di chi può o meno definire e gestire nuovi sTLD: il concetto è molto semplice... le palanche. Mi sono informato, fatti due conti, se volessi definire un bel .enetec () mi costerebbe circa... 200.000 dollari.
Economico, no?

Proprio per tali motivi sono sorte due ulteriori categorie di TLDs...

- altTDL (alternative TLD): sono TLD che hanno in pratica definito i loro domini di primo livello in maniera indipendente e non autorizzata da IANA (come chiunque può fare in ambito Intranet...) ed hanno cercato di "portarli fuori" su Internet.

Uno degli esempi in tal senso è New Net che ha proposto nomi come .game, .church, .video e... .xxx (quest'ultimo sta per essere introdotto anche fra gli sTLD... creando problemi di conflitti non indifferenti, come già accaduto in passato con i .biz).

Il costo di questi TLD è piuttosto basso (circa 1.000 dollari l'uno...), peccato che abbiano un piccolo problema: a meno che non installiate un particolare plugin nel browser (c'è stato un periodo che li trovavo in tutti i PC di ragazzi su cui intervenivo... ) o non convinciate il vostro provider ad aggiungerli nei suoi DNS, NON SONO NAVIGABILI (in quanto non vengono risolti dalla gerarchia mondiale "ufficiale" dei DNS!).

Per cui, nella maggior parte dei casi, avreste si un bel TLD tutto vostro ma... potreste visitare i relativi siti solo voi e... pochi intimi!

Questo perché in pratica "girano" in una Intranet... sebbene sfruttino le infrastrutture di Internet.

- indTLD (independent TLDs, definiti a volte "alternative TLDs"... preferisco questa differente definizione per non confonderli con la categoria appena vista...): sono "TLD" gestiti da privati che sfruttano domini di secondo livello (ufficiali!) "particolari" per fornire i "loro TLD" a terzi. Un esempio in tal senso sono domini come .uk.com, .jpn.com o .eu.com gestiti da fornitori come CentralNIC che si pongono in concorrenza con gli "ufficiali" .co.uk, .co.jp o .eu fornendo spesso maggiori flessibilità e/o prezzi/servizi estremamente competitivi.

Ovviamente questi domini sono globalmente navigabili (al contrario degli altTLDs!), semplicemente vengono gestiti da "registri privati" invece che da quelli "ufficiali accreditati da IANA" (pagando aggiungo io...! ).


Perché vi sto raccontando tutto questo vi chiederete?

Beh, perché se le cose dovessero andare come spero... presto EneTec potrebbe entrare a far parte di quest'ultima categoria con uno o più "registri" mooolto interessanti...
(onIPv6.net è stato e sarà il "laboratorio" di testing di tutte le infrastrutture necessarie alla gestione).

Eh, sì, ne è passata di acqua sotto i ponti dalla "timida apertura" dell'eSC nel 2005...

"il tuo mulo non sarà mai più lo stesso..."


"...ed i tuoi OT neanche!"


Edited by - EneTec on 05/07/2010 22:53:11

djroby19
Mulo informato

Italy


119 Posts

Posted - 05/07/2010 :  18:22:06  Show Profile  Reply with Quote
Grande Enetec Complimenti.....

Linksys WRT610N v2 By Cisco FwDD-WRT v24-sp2 (13/08/10) big - build r14929 NEWD-2 K2.6 Eko mega Synapse-0.1.5 by:Paperboy + modem Digicom Combo CX + Nas Synology 209
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frogfener
MODeratore

Italy


1494 Posts

Posted - 05/07/2010 :  20:34:30  Show Profile  Reply with Quote
Quanto ti diverti a mettere curiosità alla gente........

Aspettiamo notizie allora!

PVT
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lorenzone92
MODeratore

Italy


4828 Posts

Posted - 05/07/2010 :  22:23:55  Show Profile  Reply with Quote
Mi sono chiesto DA SEMPRE come fare a registrarsi un dominio da soli...
Se uno ha un server con una connessione ottima, acceso 24/24 e configurato per essere raggiungibile dall'esterno con installati PHP, Apache, ecc... come si fa per "assegnargli" un dominio senza passare per i vari Aruba, Tophost, Tucows, ecc...?

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Edited by - lorenzone92 on 05/07/2010 22:24:24
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EneTec
Deus ex Machina

Italy


9560 Posts

Posted - 05/07/2010 :  22:49:34  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by lorenzone92

Mi sono chiesto DA SEMPRE come fare a registrarsi un dominio da soli...
Se uno ha un server con una connessione ottima, acceso 24/24 e configurato per essere raggiungibile dall'esterno con installati PHP, Apache, ecc... come si fa per "assegnargli" un dominio senza passare per i vari Aruba, Tophost, Tucows, ecc...?

Ad esempio... passando da EneTec!

Seriamente, tutto dipende dalla gerarchia mondiale dei DNS.

Quando tu "registri" un dominio in realtà non vengono fatti altro che degli "appositi inserimenti" nel "giusto" DNS server.

E devono essere rispettati sia "l'apposito" che il "giusto" perché tutto funzioni a dovere.

Ed è questo tipo di infrastruttura che ho messo sù e testato/affinato col progetto onIPv6.net proprio nell'ottica di diventare un "registry" vero e proprio (seppur "non accreditato"... cioè che non ha "pagato l'obolo" al "cartello monopolista"...!).

Ci tengo a precisare che il discorso "accreditamento o meno" poco o nulla ha a che vedere con l'affidabilità e la solidità di un registro.

Se uno lavora bene, lo fa sia se è accreditato che se non lo è.

Se lavora male, lavora male anche da accreditato (ogni riferimento al registro .it è puramente... casuale! ).

Per finire di rispondere alla tua domanda: già adesso posso fornirti domini su onIPv6.net (o su is2.in o su go1.it o su ok4.it, ecc...) e "collegarli" ad una tua macchina in IPv4 (meglio se hai un IPv4 fisso...) o in IPv6 (sempre!) oppure ad un tuo spazio web/server web di cui disponi.

In tal caso però serve anche la "collaborazione" del tuo provider che deve "associare" il nome al tuo spazio (questo è necessario perché al 99% non hai un IP unico solo tuo, bensì "condiviso" con altri utenti, per cui è in uso un meccanismo di "IP sharing" fra i vari siti che va impostato perché tutto funzioni. Nel caso tu avessi un IP "solo tuo", probabilmente non servirebbe impostare nulla...).

Per spiegare ancora meglio: mettiamo che tu voglia usare un indirizzo per Rockciclopedia su uno dei miei futuri registry... una volta che io te lo assegno e te lo imposto, basterebbe contattare il tuo provider perché aggiunga quell'indirizzo a quelli "collegati" al tuo sito (servizio che, ci scommetterei quello che vuoi... ovviamente si farà pagare!).

Tutto qui.

"il tuo mulo non sarà mai più lo stesso..."


"...ed i tuoi OT neanche!"


Edited by - EneTec on 05/07/2010 22:53:32
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lorenzone92
MODeratore

Italy


4828 Posts

Posted - 06/07/2010 :  01:01:36  Show Profile  Reply with Quote
Interessante!!
Ma in maniera pratica, tu come hai fatto a diventare "registry"? Devi inserirti nel registro mondiale dei domini, devi fare qualche astrusa registrazione da qualche parte, devi fare sacrifici a Satana..?

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Flask
Mulo coscienzioso

Italy


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Posted - 06/07/2010 :  13:36:25  Show Profile  Reply with Quote
Per me c'è troppa confusione per l'assegnazione dei domini. Ormai certi siti dopo il nome hanno una miriade di sigle. Io farei tutti nomi nella forma www.nomesito.qualcosa In pratica obbligherei nell'indirizzo massimo 3 puntini per evitare che uno si scervelli dietro indirizzi troppo complicati.

In tutto il mondo per avere un byte ci vogliono 8 bit...a Napoli facciamo economia, ci riusciamo con 7
- Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell’intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell’intelletto in generale -
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EneTec
Deus ex Machina

Italy


9560 Posts

Posted - 07/07/2010 :  00:56:48  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by lorenzone92

Interessante!!
Ma in maniera pratica, tu come hai fatto a diventare "registry"? Devi inserirti nel registro mondiale dei domini, devi fare qualche astrusa registrazione da qualche parte, devi fare sacrifici a Satana..?

Sì, per la precisione ho dovuto fare dei sacrifici a Satana... delle ranocchie!

"il tuo mulo non sarà mai più lo stesso..."


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frogfener
MODeratore

Italy


1494 Posts

Posted - 07/07/2010 :  14:05:53  Show Profile  Reply with Quote

PVT
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EneTec
Deus ex Machina

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9560 Posts

Posted - 07/07/2010 :  14:50:05  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Flask

Per me c'è troppa confusione per l'assegnazione dei domini. Ormai certi siti dopo il nome hanno una miriade di sigle. Io farei tutti nomi nella forma www.nomesito.qualcosa In pratica obbligherei nell'indirizzo massimo 3 puntini per evitare che uno si scervelli dietro indirizzi troppo complicati.

Non siamo ancora partiti e già ci vuoi... "tagliare le gambe"?!?

Seriamente... capisco il tuo punto di vista e so che a volte si "esagera" con determinati URL (ma... avresti dovuto vedere alcuni anni fa, i primi tempi di Internet, che razza di URL si vedevano! D'altra parte all'epoca i nomi di dominio erano costosissimi, per cui....) MA il tuo punto di vista non è applicabile per vari motivi, fra cui...

1) Disponibilità di nomi. Ti faccio un esempio: un mio amico ha una società che si chiama Minerva. "Ovviamente", minerva.it esiste già, così come minerva.com e minerva.net.

Che fa a quel punto, cambia nome alla ditta?

Ecco che "la soluzione by EneTec" potrebbe divenire per lui molto interessante...

2) vi sono anche altre esigenze a cui venire incontro: ad esempio la proposta per i domini .xxx sta venendo fuori (insieme ai .kids) anche per facilitare un eventuale "filtraggio" dei siti in base ai loro contenuti. Se buona parte dei siti "x rated" si spostassero sugli .xxx, qualsiasi genitore con un router appena passabile potrebbe procedere facilmente al filtraggio degli stessi o, addirittura, mettere su un profilo di navigazione limitato ai solo .kids...

Ad ogni modo, qualsiasi indirizzo che risulti "complicato" per l'utente è un "boomerang" per chi lo adotta, per cui è "la selezione naturale" a "sistemare" le cose...
(ed è per questo che i miei TLDs risulteranno, almeno sulla carta, moolto competitivi... in quanto studiati in questa ottica! )

P.S.: enetec.com, ad esempio, è un dominio dotato di un ottimo valore... nelle altre possibili estensioni (.net, .it, .de, .co.jp, .com.br, ecc...) è adottato da numerose grosse aziende che, ovviamente, potrebbero risultare interessate al "prestigioso" .com di mia proprietà. Che probabilmente prima o poi cederò...

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Edited by - EneTec on 07/07/2010 14:53:15
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Flask
Mulo coscienzioso

Italy


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Posted - 07/07/2010 :  15:19:47  Show Profile  Reply with Quote
Ovviamente il mio discorso era provocatorio. Capisco che la necessità di molti nomi da assegnare debba prevedere indirizzi composti da più sigle. Non capisco però come a volte capiti che sezioni di uno stesso sito abbiano, almeno in apparenza indirizzi che neanche si somigliano. Ora non ho un sito da mostrare come esempio ma ricordo che a volte alcuni siti hanno la home page comprensibile. Poi vai in una sottosezione e l'indirizzo di quella pagina diventa completamente diverso. Tipo il .it finale si sposta all'inizio e cose simili.

In tutto il mondo per avere un byte ci vogliono 8 bit...a Napoli facciamo economia, ci riusciamo con 7
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EneTec
Deus ex Machina

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9560 Posts

Posted - 07/07/2010 :  17:30:04  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Flask
...
Ora non ho un sito da mostrare come esempio ma ricordo che a volte alcuni siti hanno la home page comprensibile. Poi vai in una sottosezione e l'indirizzo di quella pagina diventa completamente diverso. Tipo il .it finale si sposta all'inizio e cose simili.

Metodo molto usato nel "phishing"...

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lorenzone92
MODeratore

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Posted - 08/07/2010 :  02:05:57  Show Profile  Reply with Quote
Ma in futuro pensi di offrire proprio hosting a pagamento? Mi avresti come primo cliente!

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EneTec
Deus ex Machina

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Posted - 08/07/2010 :  13:49:40  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by lorenzone92

Ma in futuro pensi di offrire proprio hosting a pagamento? Mi avresti come primo cliente!

A dir la verita' l'hosting e' proprio quello che NON vorremmo offrire (salvo qualche "parcheggio" qua & la'...).

Per quello ci vorremmo appoggiare a "reseller convenzionati" che venderebbero dominio (per nostro conto) e spazio web/hosting oppure consentirebbero l'hosting a domini registrati presso di noi...

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EneTec
Deus ex Machina

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Posted - 17/07/2010 :  19:42:22  Show Profile  Reply with Quote
I giochi sono fatti!

O meglio... non si sa ancora nulla di certo ma... tranne qualche caso si tratta solo di attendere l'esito delle prenotazioni fatte fin'ora, per cui, posso cominciare a darvi qualche informazione in più sui 4 domini "top secret" che stiamo cercando di accaparrarci per farne dei... registri!

Tutti sono basati sul ccTLD .co, nato "originariamente" come dominio nazionale della Colombia ma in realtà lanciato/commercializzato (come sempre più spesso accade...) con tutt'altre intenzioni: farne il nuovo .com dato che l'estensione .co ben si adatta a contesti come "company" o "commercial", utilizzati anche, ad esempio, nei noti .co.uk o .co.jp tanto per fare qualche esempio...

Vi sono svariati studi di marketing su Internet che sostengono come il .co potrebbe avere, in un futuro più o meno prossimo, un successo tale da renderlo realmente un serio contendente per il .com...

Il registro .co è in lancio in questi giorni e ieri sono scaduti i termini per le "prenotazioni" (a pago! ) di domini di particolare interesse.

Fin'ora il registro .co non veniva rilasciato nella sua interezza ma sotto i registri .com.co, .org.co, .edu.co, ecc...

Bene, in questa ottica stiamo cercando di accaparrarci 4-domini-4 per farne altrettanti registri...

Non vogliamo ancora rilasciare tutti i dettagli (anche per... "scaramanzia"!) dato che non sappiamo ancora quali e quanti dei 4 domini riusciremo realmente ad accaparrarci dopo le eventuali aste, però posso anticiparvi che:

- uno andrà in concorrenza diretta al registro .it (e, almeno in italia, anche al .com... )

- uno andrà in concorrenza diretta al .info

- due saranno un qualcosa di completamente nuovo e dedicati espressamente alle aziende (italiane e non... )

La macchina che gestirà il server DNS principale del registro (attualmente possiamo contare sulla ridondanza data da 3 server DNS basati su IPv4 e IPv6, presto dovrebbero passare ad almeno 4, di cui uno locato negli USA...) dovrebbe essere un "mostriciattolo" con processore a 6 core, 8-16 GB di RAM, OS Win 2008 R2 Enteprise Edition x64 (+ Linux) e un particolare software DNS server in grado di avvantaggiarsi della presenza dei "numerosi core", dischi in configurazione RAID1 (o RAID5...) con funzioni di hot-swap, ecc... il tutto gestito con la tecnica delle macchine virtuali e connettività Fastweb fibra o HDSL.

Piac?

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Edited by - EneTec on 17/07/2010 19:46:32
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EneTec
Deus ex Machina

Italy


9560 Posts

Posted - 17/07/2010 :  21:15:07  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by EneTec
...
- uno andrà in concorrenza diretta al registro .it (e, almeno in italia, anche al .com... )

- uno andrà in concorrenza diretta al .info

- due saranno un qualcosa di completamente nuovo e dedicati espressamente alle aziende (italiane e non... )

Ho saputo giusto adesso che le (eventuali) aste apriranno a partire dal 26 luglio con durata minima di una settimana.

Per cui, per gli ultimi due conoscerò l'esito probabilmente a partire dal 20 Luglio, per il secondo forse lo stesso, mentre il primo andrà quasi sicuramente all'asta (più richiedenti), per cui i tempi dovrebbero essere più lunghi...

EDIT: le prenotazioni "landrush" (prioritarie, che possono sfociare in un asta fra i contendenti) sono state quasi 28.000. Le aste risultanti dovrebbero essere oltre 2.500, di cui 70 con oltre 10 partecipanti... . - Fonte.

"il tuo mulo non sarà mai più lo stesso..."


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Edited by - EneTec on 17/07/2010 22:19:53
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